Una bambina permette di
sgominare una banda
LA LETTERINA CONTRO LA MAFIA
Una bambina siciliana crede nell'antimafia e le scrive una letterina come a
Babbo Natale. Gli effetti sono impensabili: il suo foglietto ha permesso di
arrestare nove spacciatori e di smascherare un giro di furti negli
appartamenti. La bambina frequenta la prima media a trapani. Dopo una visita
in classe delle forze dell'ordine sul tema della legalità, ha consegnato ai
due poliziotti una letterina:<<Signor commissario, aiuti la mia amichetta, il
padre si droga anche davanti a lei, compra la droga da un certo Tano di San
Giuliano>>. Per i poliziotti, quelle indicazioni sono una svolta
nell'inchiesta che stanno conducendo da mesi. <<Senza quel bigliettino>, dice
il capo della squadra mobile di Trapani, Giuseppe Linares, << la nostra
inchiesta si sarebbe fermata>>.
6.225
sono le vittime del traffico degli esseri umani in Europa accertate tra il
gennaio 2000 e il dicembre del 2004. E' il dato fornito da Emmaus
Internazionale, anche se nella realtà il flagello della schiavitù
contemporanea sta assumendo proporzioni ben più devastanti. Ogni anno nel
mondo milioni di persone finiscono nelle mani di trafficanti per essere
vendute ai nuovi schiavisti. Il problema, denuncia Emmaus, sta allargandosi
anche in Europa, a causa soprattutto dei profondi sconvolgimenti che hanno
riguardato negli ultimi 15 anni i Paesi dell'Europa centrale e del sudest.
Questi nuovi schiavi, in gran parte donne, adolescenti e bambini, sono
destinati al lavoro forzato, all'accattonaggio e alla delinquenza in altri
paesi europei. Il tragico primato spetta sempre allo sfruttamento sessuale
delle donne e delle adolescenti avviate alla prostituzione, ma cresce anche il
numero dei maschi, adulti e minorenni, vittime del traffico: Albania, Romania, Moldovia e, in minor misura, Bulgaria e Kosovo sono i principali Paesi
d'origine delle vittime del 2004.
75%
Settantacinque ultrasesantenni italiani su cento si sentono giovani o, almeno, non si sentono anziani. Secondo un'indagine realizzata dal Censis in Liguria, Emilia-Romagna, Lazio, Basilicata e Calabria, la definizione di "anziani" sta scomoda non solo al 90,5 per cento dei 60-64enni, ma anche a molti 75-79enni (68,7 per cento) e 80enni (47 per cento). A detta degli intervistati, la vecchiaia, più che con gli anni, arriva al sopraggiungere della malattia, con la perdita dell'autosufficienza, quando prevale la solitudine o dopo la scomparsa del coniuge. E.BO.